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04/10/2018

Chicago: una maratona con sfide interessanti

Per gli appassionati di maratona, domenica a Chicago si corre un'altra interessante competizione.
I motivi di interesse per questa gara sono numerosi, quanto meno perché in gara ci sarà il campione del mondo di Londra 2017, Geoffrey Kirui, ma interessante è anche la sfida tra i due ex compagni di allenamento, l'inglese Mo Farah e l'americano Galen Rupp.
I pronostici per la vittoria devono essere attribuiti anche ad un paio di etiopi, Mosinet Gereme e Birhanu Legese che a inizio anno, a Dubai, hanno corso rispettivamente in 2h04'00” e 2h04'15”.
Si pensa che il vincitore possa tagliare il traguardo con un tempo di 2h04' circa. L'organizzazione, dopo due anni di assenza, ha ripristinato la presenza delle “lepri” (passaggio in 62'), e se a fare questa prestazione cronometrica fosse Farah, si tratterebbe del primato europeo (detenuto da Sondre Moen, 2h05'42”) mentre Rupp batterebbe il primato americano (2h05'42”), che appartiene a Kannouchi, ottenuto in occasione della vittoria proprio a Chicago nel 2002.
A titolo di cronaca, se anche un giapponese facesse il primato nazionale (2h06'11” di Yuta Shitara), incasserebbe un premio da 1 milione di yen (poco meno di 800 mila euro). Si tratta di un progetto della Federazione Atletica Giapponese nato per elevare il livello di rendimento dei maratoneti, ma anche dei mezzofondisti in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020.
Il favorito per questo premio è Suguru Osako, compagno di squadra di Rupp ed ex compagno di Farah quando l'inglese di allenava sotto la guida di Salazar.

Il riscontro cronometrico della prestazione interessa sempre ai top runners per qualificare il proprio livello nella graduatoria mondiale, ma la vittoria è l'obiettivo principale per tutti i big. Oltre ai soldi in palio (100 mila dollari al primo) il prestigio di vincitore per aver battuto i nomi della consistente lista di iscritti sarebbe molto alto.

Io penso che Geoffrey Kirui possa avere le chances migliori, anche perché nelle passate settimane si è allenato spesso con il gruppo di Kipchoge e viene dato in ottima forma.

Sul secondo piano metto la sfida Farah – Rupp (ordine alfabetico). Farah è in ottima condizione visto il suo 59'27” alla Great North Run del 9 settembre. Lo stesso giorno Rupp ha corso le 10 miglia in 46'23”, ma condizionato da un fastidio al tendine d'Achille.
D'istinto mi viene da indicare che Farah arriverà prima di Rupp, e se fosse così il divario tra i due potrebbe essere davvero molto stretto in termini di distacco.
I due potrebbero arrivare entrambi al primato (Farah 2h06'21 e Rupp 2h6'07”) stimolati dal fatto che i due etiopi, Gereme e Legese, non lasceranno facilmente andare via l'iridato Kirui (se farà quello che penso) e quindi la rincorsa porterà tutti a tenere alto il ritmo.

Le previsioni atmosferiche per domenica non danno una giornata ideale, purtroppo. Prevista temperatura di 20° circa, ma con un tasso di umidità del 80%. Previsto anche vento da nord est a 18-20km/h.

orlando

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