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26/09/2019

Doha: che maratona sarà?

Domani notte, a Doha, è in programma la maratona che assegnerà il titolo mondiale alle donne.
Notizie, definite di “corridoio”, riferiscono che la gara potrebbe non disputarsi a causa delle condizioni climatiche molto sfavorevoli. Si prevede che durante la gara il calore percepito dalle atlete, per effetto dell'alto tasso di umidità (previsto tra 85 e 90%), sarà di 38°C.
Le tabelle che i fisiologi hanno stilato per indicare il livello di stress al quale viene sottoposto il corpo di un atleta impegnato in una corsa di resistenza riportano la dicitura “extreme danger”.
Nei giorni scorsi, un atleta (maschio) ha corso all'ora della maratona ed ha rilevato un aumento di 15 battiti al minuto in più rispetto a quando teneva lo stesso ritmo a casa (Francia).

La decisione di far partire le ragazze verrà presa 2-3 ore prima del via, e considerando che la situazione ambientale sarà probabilmente quella prevista, la competizione verrà annullata!
Penso che tutti/e sperano invece che la gara parta, anche se le conseguenze per le atlete saranno molto sfavorevoli. Tutte le maratonete iscritte hanno investito tantissime energie, fisiche e mentali, per essere presenti al meglio del loro potenziale per questa occasione. Chiudere la “porta in faccia” è una mancanza di rispetto, ma è vero che i rappresentanti medici e tecnici della Federazione Internazionale hanno l'obbligo di tutelare la salute degli atleti.

Se la gara prenderà il via, penso che l'andamento tattico sarà molto particolare, nel senso che nessuna vorrà tirare, non inteso come “fare l'andatura”, ma per non forzare troppo il proprio fisico. L'intento sarà di resistere maggiormente allo stress termico piuttosto che mantenere una specifica andatura per fare selezione. Chi vincerà la gara non sarà l'atleta più veloce, o la più in forma del momento, ma quella che avrà saputo resistere maggiormente all'inferno ambientale. Quindi entreranno in gioco per il titolo anche maratonete da 2h30'.
In questi casi la capacità di soffrire e di accettare stati di altissimo disagio fisico e di stress mentale, sono gli elementi che dovrà avere la campionessa del mondo.
In pratica, vincerà chi “morirà più tardi” di tutte.

orlando



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