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29/05/2019

Einstein e i podisti

Einstein affermava che “la definizione di follia è ripetere le stesse cose sperando di ottenere differenti risultati”.
Se quanto detto dal fisico tedesco fosse applicato alla preparazione di un podista, è probabile che di “folli” se ne trovino parecchi, perché la tabella di allenamento di un corridore è praticamente una sequenza di stimoli che si ripetono nel tempo.
A me capita frequentemente di ricevere questo commento quando appronto le tabelle: “Ma l'anno scorso non ho fatto questi allenamenti...”.
E' proprio così: tanti amatori sono disorientati se notano che in tabella sono programmate sedute “diverse” rispetto ad altri “programmi”. In alcuni casi c'è chi mi scrive: “Ma l'altro allenatore non mi faceva fare queste sedute"!!!
A me piace proporre - nel tempo - stimoli differenti, pur rispettando la fisiologia relativa ad ogni specifica distanza di gara. Sono incuriosito a guardare anche il “rovescio della medaglia”, o “l'altra parte della luna”, visto che scambiando idee con altri tecnici vengo stimolato a riflettere e cercare soluzioni “diverse” per conseguire lo stesso obiettivo.
Inoltre, ogni individuo nel tempo cambia, e se in ogni stagione si deve cercare di raggiungere un adeguato obiettivo, si deve però considerare che il potenziale è diverso, non fosse altro che sei mesi prima lo stesso soggetto aveva un'età migliore (dal punto di vista fisiologico).

Inutile nascondere che si procede sempre per “tentativi” perché, pur essendo uguale per tutti la fisiologia specifica di correre una distanza, la reazione di un soggetto ad uno stimolo allenante può non essere standardizzata, e per raggiungere l'obiettivo può essere necessario osservare il bersaglio da un'altra prospettiva.
Ma per molti (podisti e non) il cambiamento è fonte di stress.
Cosa penserebbe di loro Einstein?

orlando



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Commenti

Coraggio di cambiare

Quando un atleta non ha io coraggio di seguire sempre una preparazione diversa da quelle passate per mè a la mente chiusa....vuole sempre prendere la solita strada senza sapere con quella nuova cosa gli aspetta.

Angelo Brunetti29/05/2019 22:10:32

Il cambiamento è anche contro la noia...

Aggiungerei che variare i programmi e gli stimoli, oltre a migliorare le caratteristiche fisiologiche, contribuisce a non rendere routinario l'allenamento evitando la noia.

Federico Mensi30/05/2019 08:41:09

È una metafora anche per la vita...

Come possiamo pensare che le nostre condizioni cambino se continuiamo a fare sempre le stesse cose?

Paolo Taberna30/05/2019 08:45:32

variabilità e ripetitività

variabilità e ripetitività del gesto, elementi che se miscelati nella "giusta" misura portano al risultato

Anonimo30/05/2019 15:10:27

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