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15/11/2017

Terza giornata a Beaverton: salite!

In questo periodo invernale, la seconda seduta specifica settimanale è riservata alle salite.

Una curiosità: la sede degli allenamenti cambia, nei giorni della mia presenza a Portland non è mai stata all'Headquarter della Nike se non nelle sedute in palestra, e mi veniva comunicata di giorno in giorno con un messaggio con le coordinate geografiche.

Torniamo alle salite: niente di particolare perché i ragazzi e le ragazze hanno corso 2x200m, 4x400m ed ancora 2x200m, prima di andare in pista e correre 6x200m, 28” i maschi e 31” le femmine.
Ma non tutte le settimane la programmazione è la stessa. Lo scorso anno per esempio hanno corso 6x400m e 4x600m. La prossima settimana la programmazione sarà ancora differente, e non è ancora decisa: Jerry non prepara la tabella di allenamento per i ragazzi, che ricevono il dettaglio della seduta il giorno prima. Di base, le sedute specifiche vengono svolte il martedì (ripetute lunghe), il giovedì (salite) e il sabato (lunghissimo, che lo scorso week end era previsto per 2 ore, mezzofondisti inclusi).
La pendenza delle salite non è elevata, all'incirca 6%, e con la parte finale che è poco più di un falsopiano. L'ordine tecnico è di correre velocemente, in maniera molto energica, e con azione tecnica composta, vale a dire con l'azione meccanica migliore possibile.
La seduta non è durata molto a lungo, sebbene il defaticamento sia sempre piuttosto consistente (non meno di 15', quasi sempre 20').
Nell'attesa che il gruppo finisse l'allenamento Jerry mi raccontava della preparazione di Shalane per la maratona di NY. Sapevo che si era allenata per 4 settimane in altitudine (a Mammoth Lake, 2400 metri) e Jerry non l'ha seguita sul posto, mentre Shalane è stata accompagnata da Pascal Dobert per tutto il periodo. Con lui ha fatto un lavoro molto elevato e completo, specialmente sul “core” per evitare altri cedimenti strutturali visto che Shalane ha dovuto stare ferma per quasi 3 mesi per una microfrattura da stress alla schiena.
Jerry non è entrato nel dettaglio degli allenamenti svolti ma mi ha detto che Shalane era così determinata a vincere la maratona di NY, da svolgere anche un carico superiore alla sua proposta, e Jerry non è proprio leggero nel programmare gli allenamenti. “She had an insane training” (si è allenata come una pazza).
Lo scorso anno, quando gli avevo fatto vedere il mio diario di allenamento con settimane da 230km, era pienamente d'accordo che un maratoneta deve arrivare a quel tipo di carico. E così mi ha raccontato che Shalane per un mese ha percorso 140-145 miglia.
Da non sottovalutare la sua forza mentale e la sua determinazione, che Jerry ha detto di avere riscontrato solo in Cris Solinsky e in Amy Hastings Cragg (terza nella maratona dei mondiali di Londra), quelle caratteristiche che ti permettono di tirare fuori in gara la forza che non avresti mai pensato di avere quando credi di avere esaurito tutto.

leggi gli altri post su Beaverton:
Prima giornata a Beaverton
Seconda giornata a Beaverton
Seconda giornata a Beaverton - continua
Quarta giornata a Beaverton: incontro con Alberto Salazar
Metti una cena con Shalane e Jerry...



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Considerazioni

Avere la giusta “fame” é un elemento essenziale in maratona

riky7215/11/2017 12:43:05